Mi serve davvero un deumidificatore?
Quando arriva la stagione delle piogge, il deumidificatore viene spesso invocato come panacea di tutti i mali. Ma come funziona davvero? E, soprattutto, è sempre la scelta migliore?
Il deumidificatore è un apparecchio che potrebbe tornare utile in ogni stagione dell’anno. Aspira l’aria dell’ambiente, ne estrae l’umidità tramite un sistema di condensazione e poi la rimette in circolo più secca. In pratica abbassa il tasso di umidità relativa, rendendo l’aria meno pesante e più confortevole. Per essere efficace, però, deve operare in un ambiente con pochi ricambi d’aria: se la stanza comunica costantemente con l’esterno o con altre stanze, l’umidità tenderà a riequilibrarsi con quella circostante, vanificando gran parte del lavoro svolto dall’apparecchio.
Ora vediamo alcune situazioni tipiche in cui un cliente entra in negozio convinto di aver bisogno di un deumidificatore e quello che invece ti consiglierei io!
"D'inverno ho la casa umidissima, mi serve un deumidificatore!". Il problema dell'umidità in inverno è spesso legato a un sistema errato di ricambio dell’aria. Se apri le finestre al mattino per arieggiare i locali, con i termosifoni accesi e una temperatura interna gradevole, non fai altro che contrastare tutto il lavoro che ha fatto la caldaia di notte. Oltretutto, si formerà della condensa per effetto del rapido sbalzo di temperatura. Questo accade perché l’aria calda all’interno trattiene più umidità, che poi si deposita sulle superfici fredde quando la temperatura scende. In questi casi, meglio intervenire prima sulla temperatura: arieggiare i locali nelle ore più calde invece che al mattino, può aiutare a non generare troppa umidità. Ricordati che bastano 10 minuti di ricambio d’aria, non serve tenere tutto aperto per mezza giornata! Se proprio non ce la fai, allora il deumidificatore può essere la soluzione, a patto di tenerlo acceso una volta che avrai chiuso le finestre perché, come dico sempre, non è possibile deumidificare tutta la città: l’ambiente va circoscritto.
"Piove da giorni, in casa ho un'umidità pazzesca!". Con la primavera e le piogge frequenti, molti si accorgono che l'aria in casa sembra "appiccicosa" e in alcune zone si forma un odore di muffa. Qui il deumidificatore può essere utile, ma solo se utilizzato correttamente: una stanza per volta, ben chiusa, e con un ciclo di funzionamento prolungato. Alcuni top di gamma hanno anche un purificatore d’aria all’interno: questa scelta potrebbe essere da preferire se vuoi anche eliminare quei cattivi odori da castello medievale. Attenzione, però, l’acquisto ha senso se il problema è circoscritto ad una o due stanze. Se il problema è generalizzato a molte zone della casa ti consiglio di valutare un impianto di climatizzazione fisso. Ogni split, infatti, possiede anche la funzione di deumidificazione, che sarà sicuramente più efficace rispetto a spostare il deumidificatore di stanza in stanza. Installare uno o più climatizzatori fissi in questa stagione, oltretutto, può essere anche conveniente, perché gli installatori sono ancora abbastanza ‘rintracciabili’.
"In estate mi serve un deumidificatore, odio l’afa!". Ogni anno la stessa storia: "Non è tanto il caldo, ma l’umidità che è insopportabile". Lo so, la sensazione di caldo opprimente è causata dall'umidità che rallenta l'evaporazione del sudore, vale a dire il nostro sistema naturale di raffreddamento. Ma l'idea che un deumidificatore possa aiutarti in questo senso è sbagliata. Innanzitutto il suo funzionamento genera calore, quindi potrebbe peggiorare la situazione; in secondo luogo, come già detto, il deumidificatore agisce su una zona della casa solo se tieni le finestre chiuse. E tu ti immagini d'estate, con 40° all'ombra, restare in casa con le finestre chiuse? Se l'obiettivo è stare più freschi, meglio senz’altro un climatizzatore, che oltre a deumidificare abbassa anche la temperatura.
Quando un deumidificatore ha davvero senso?
Ci sono alcuni casi in cui io consiglio vivamente il deumidificatore perché ha molto senso.
Se hai paura della muffa in autunno, quando l'umidità si accumula nei muri, specialmente in case poco areate o con scarsa esposizione al sole, allora un deumidificatore aiuta a mantenere un livello di umidità controllato e a prevenire la formazione di muffa, soprattutto nelle stanze meno ventilate come bagni e seminterrati.
Se stendi il bucato in casa senza una corretta ventilazione, in una lavanderia o in un bagno piccolo e senza finestre, il deumidificatore riduce il tempo di asciugatura e previene la formazione di odori sgradevoli e muffe.
Infine, se in famiglia siete in quattro e ognuno fa la doccia calda, l'umidità in bagno può raggiungere livelli altissimi, con specchi costantemente appannati e condensa sulle pareti: qui un deumidificatore portatile può smaltire rapidamente l'umidità in eccesso, soprattutto se il bagno non ha una buona ventilazione naturale.
Ho frenato molti consumatori che stavano per acquistare un deumidificatore, quando invece avrebbero avuto bisogno di un altro prodotto. Come hai visto, il deumidificatore è uno strumento utile, ma solo in situazioni specifiche e con le giuste condizioni. Prima di acquistarlo, pensa bene al problema che vuoi risolvere: potrebbe esserci una soluzione più adatta. E, in caso di dubbi, chiedi al commesso.
Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!
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