Mi serve davvero un purificatore d'aria?

Clima, clima delle mie brame
[ 16/07/2025 ]  

Con l’arrivo del caldo è capitato a molti clienti di acquistare il prodotto sbagliato. Se un piccolo errore è tollerabile, quando si spendono centinaia di euro nella speranza di avere un po’ di refrigerio la delusione è cocente. Io sono Gianni, commesso di un piccolo negozio di elettronica, e oggi risponderò alla domanda: “Mi serve davvero un purificatore d’aria?”.

Cosa fa

Un purificatore d’aria ha un compito preciso: migliorare la qualità dell’aria all’interno di una stanza. Lo fa filtrando polveri sottili, pollini, spore di muffa, a volte anche fumo e odori, a seconda del tipo di filtri montati. I modelli più completi usano filtri HEPA, cioè certificati per la loro capacità di catturare almeno il 99,97% delle particelle sospese nell'aria con dimensioni pari o superiori a 0,3 micron. In pratica, un filtro HEPA è progettato per trattenere non solo la polvere, ma anche peli di animali domestici, batteri e alcuni virus. Se in casa ci sono persone allergiche, bambini piccoli, anziani o semplicemente si vive in una zona molto trafficata, un purificatore certificato HEPA può aiutare davvero.

Va però detto che ogni purificatore ha un’efficacia limitata a una certa cubatura, indicata chiaramente sulla scheda tecnica: se la stanza è troppo grande, l’effetto si riduce. Inoltre, per funzionare bene, va usato con le finestre chiuse: altrimenti l’aria nuova che entra vanifica tutto il lavoro del filtro.

Esistono modelli che purificano l’aria senza produrre alcun flusso percepibile e altri che uniscono alla funzione di purificazione una ventilazione più evidente. La scelta dipende anche da quanto ti interessa sentire un movimento d’aria durante il funzionamento. È proprio questo, di solito, a generare confusione nei mesi più caldi: quei dispositivi dal design futuristico, visti in funzione dentro un punto vendita climatizzato, inducono molti a credere che produrranno la stessa aria fresca anche a casa

Cosa non fa

Il purificatore d’aria agisce sulla qualità dell’aria, ma non ha alcun effetto su valori come temperatura e umidità. Non abbassa la temperatura. Non raffresca l’ambiente. E non produce aria fredda. A differenza di un condizionatore, un purificatore non nasce per darti sollievo dal caldo. Alcuni modelli soffiano aria in modo più deciso, ma non aspettarti alcun effetto refrigerante. Questa è spesso la prima causa di delusione tra chi lo acquista senza sapere bene di cosa si tratta.

La confusione nasce anche dal passaparola. L’amico o il parente che ha speso l’equivalente di un weekend al mare per un purificatore d’aria può avvertire una sorta di effetto placebo, percependo una sensazione di freschezza. E finisce per consigliarlo anche ad altri. Inoltre, la griglia visibile sul fronte — dove si trovano i filtri — può dare l’idea che ci sia un motore immaginario capace di generare aria fresca dal nulla, quando in realtà serve solo a far passare l’aria da trattare attraverso i filtri.

Alcuni modelli soffiano in modo più deciso, è vero, ma non si tratta di aria raffreddata: è la stessa aria dell’ambiente, semplicemente filtrata. Se in casa ci sono 30 gradi, anche l’aria in uscita ne avrà 30. È importante tenerlo a mente prima dell’acquisto, per evitare delusioni.

La fisica che non ci piace

Un purificatore d’aria non può raffreddare un ambiente chiuso perché non è progettato per farlo: non ha compressore, né gas refrigerante, né alcun sistema in grado di abbassare la temperatura. Semplicemente muove l’aria mentre la filtra. In alcuni casi può dare una leggera sensazione di sollievo, ma più per effetto del movimento d’aria che per un reale raffrescamento. A voler essere pignoli, questo effetto può dipendere dal fatto che il dispositivo aspira l’aria in basso — dove di solito è leggermente più fresca — e la rimette in circolo in alto, cercando così di miscelare i diversi strati termici dell’ambiente. Ma parliamo di un delta minimo, quasi impercettibile. E se lo usi con le finestre aperte, oltretutto, l’effetto della purificazione si perde del tutto: l’aria pulita si disperde e il purificatore diventa poco più che un ventilatore, con una portata anche piuttosto limitata.

A chi potrebbe servire

Il purificatore d’aria è utile a chi ha esigenze legate alla qualità dell’aria in casa: persone allergiche, asmatici, bambini piccoli, anziani o chi vive in zone molto trafficate. È una buona scelta anche per chi tiene animali domestici, cucina spesso senza cappa efficace o semplicemente vuole respirare meglio in ambienti chiusi.

E d’estate? Può diventare un alleato interessante per chi ha già un condizionatore fisso o portatile. Molti di noi usano il climatizzatore senza pensare troppo ai filtri interni, che nel tempo possono accumulare polvere, pollini, batteri e muffe. Se non vengono puliti regolarmente, l’aria “fresca” che esce non è propriamente pulita. In questi casi, un buon purificatore può migliorare sensibilmente la qualità dell’aria che respiri, rendendo l’ambiente più salubre anche durante l’uso prolungato del condizionatore.

In più, se in casa persistono odori sgradevoli — dalla cucina, dal fumo di sigaretta, o anche solo da ambienti poco arieggiati — i modelli dotati di filtro a carboni attivi possono aiutare a ridurli o eliminarli del tutto. Non è magia, ma chimica: il carbone assorbe le particelle odorose e lascia l’aria più neutra. È una delle funzioni meno conosciute ma più apprezzate da chi vive in ambienti dove non sempre si può aprire una finestra.

Ma quindi, mi serve davvero?

Dipende da cosa ti aspetti. Se cerchi sollievo dal caldo, la risposta è no. Se invece il tuo problema è l’aria che senti “pesante” in casa, se soffri di allergie o vuoi migliorare il comfort nelle stanze dove trascorri più tempo, allora sì: un buon purificatore, scelto con criterio, può fare la differenza.

L’importante è capire che si tratta di un prodotto che migliora la qualità dell’aria, non di una soluzione d’emergenza. Non ti risolve un’ondata di calore, ma ti regala — giorno dopo giorno — un’aria più pulita e respirabile. E se lo abbini a una corretta pulizia dei filtri del condizionatore, può diventare un piccolo investimento per respirare meglio.

Dal vostro Gianni anche per oggi è tutto, alla prossima!


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