Mi serve davvero un caffè fatto in casa?
“Per le macchine da caffè posso chiedere a lei?”. Questa è la domanda che sento almeno tre volte al giorno. E ogni volta, moltiplicata per tutti i santi giorni, mi domando: “Cosa ci sarà mai da spiegare in una macchina da caffè?”. Invece c’è molto da dire, e la confusione è normale, data la varietà di modelli che esistono.
Io sono Gianni, commesso di un piccolo negozio di elettrodomestici e oggi voglio essere il tuo faro in mezzo a tutto questo vapore, così la prossima volta che entri saprai già dove puntare il dito. Lo faremo tenendo un occhio alla spesa, che non guasta mai e aiuta a capire in “soldoni” quale dovresti acquistare.
La capsula: buono e in fretta
Iniziamo dal sistema più venduto. La capsula è la soluzione per chi la mattina non ha tutto il tempo della famiglia del Mulino Bianco. Altro che fette biscottate, burro, marmellata e spremuta. Tu ti svegli, premi un tasto e mentre il caffè esce nella tazzina ti infili la scarpa destra. In questo caso la macchina a capsule è quello che ti serve.
Meglio Nespresso, Lavazza o Dolce Gusto? Queste sono le tre tipologie di capsule più vendute, ma il fatto di acquistare la “macchinetta” non impone che dovrai sempre comprare le capsule originali. Tutte queste macchine (tranne la Vertuo di Nespresso!) possono essere utilizzate con le capsule compatibili. Attenzione, perché sento spesso questo errore: sono le capsule ad essere compatibili, non le macchinette.
Uno dei grandi vantaggi delle capsule è che non bisogna aver superato un corso di degustazione del caffè per diventare un bravo barista, basta usare dell’acqua buona (meglio se depurata) e il caffè viene sempre bene.
Attenzione al costo. Una capsula può costare dai 30 ai 50 centesimi. Sembra poco, ma se fate tre caffè al giorno, a fine anno avrete speso più di caffè che di bolletta della luce.
La cialda (ESE 44): l’alternativa ecologica e standard
Spesso confusa con la capsula, la cialda è quel "dischetto" di carta filtro che sembra una bustina di tè schiacciata. È perfetta per chi vuole un caffè onesto, risparmiando rispetto alle capsule, e ha un occhio di riguardo per l’ambiente: la cialda si butta nell'umido senza dover separare nulla.
Letteralmente esplose negli ultimi due anni, queste macchinette erano appannaggio dei puristi del caffè, tanto che i maggiori fornitori sono nel Napoletano. Ora sono diffuse in tutta Italia, proprio per soddisfare ogni esigenza.
Con le cialde il costo per tazzina scende sensibilmente, attestandosi mediamente intorno ai 15-20 centesimi. È un ottimo compromesso tra praticità, rispetto per l'ambiente e risparmio. L’unico svantaggio che ci si potrebbe trovare è che non troverete facilmente tisane, the, cioccolate calde o bevande aromatiche come per le capsule.
La macchina espresso manuale: per gli aspiranti baristi
È la classica macchina col "braccetto" dove dovete mettere voi il caffè macinato nel filtro. È pensata per chi vive il caffè come un rito, ama sentire il profumo della polvere appena aperta e non si spaventa se deve pulire un po’ di residui sul piano della cucina.
La super-automatica: il lusso della semplicità
Per chi vuole – letteralmente – un barista in casa ecco le super-automatiche. Metti i chicchi interi nel serbatoio, della buona acqua filtrata (meglio ancora se minerale) e lei fa tutto: macinatura ed erogazione. È per il vero intenditore che vuole la qualità del caffè in grani — il top della freschezza — ma con la comodità di premere un solo tasto.
È qui che si vince la sfida del risparmio. Usando i chicchi freschi o il caffè macinato in pacchetti da 250g o 1kg, il costo per tazzina crolla, arrivando spesso sotto i 10-12 centesimi. Certo, la macchina super-automatica richiede un investimento iniziale più alto, ma se la usi quotidianamente, si ripaga da sola in un tempo più breve di quanto immagini.
Il consiglio di Gianni
Per aiutarti a scegliere, ti dico cosa consiglio solitamente in base a come vivi la tua giornata.
Se la tua priorità è la comodità assoluta, magari perché al mattino sei sempre di corsa, il sistema a capsule è quello che fa per te: zero pensieri, manutenzione quasi nulla, ma occhio al portafoglio nel lungo periodo.
Se invece cerchi il giusto compromesso tra risparmio e rispetto per l'ambiente, punta tutto sulla cialda: è pratica, economica e non ti lega ad un unico produttore.
Per chi invece considera il caffè una questione di stile e risparmio, la manuale è imbattibile: compri il caffè macinato, spendi poco e ti godi il gesto. Infine, se cerchi la massima qualità e in casa siete in tanti, la super-automatica è l'investimento definitivo: i costi vivi del chicco sono bassissimi e la freschezza è impareggiabile, a patto però di dedicarle qualche minuto per una pulizia più accurata.
Infine, ricordati sempre una cosa: la macchina fa il lavoro, ma sono l'acqua e la qualità del caffè a marcare la differenza. Se usi acqua del rubinetto o miscele da un euro al chilo, neanche la macchina da duemila euro farà miracoli.
Chiedi sempre consiglio a noi commessi del negozio, non avremo certo il tempo di offrirti un caffè, ma due consigli ben mirati non li rifiutiamo mai a nessuno.
Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!
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