Il frigorifero che costa poco
“Ah signora mia, tanto al giorno d’oggi non dura più niente”, sento dire spesso in negozio. Ma è un ragionamento sbagliato. Anche perché porta ad un altro, sbagliatissimo, concetto: “Visto che i prodotti non durano come una volta, tanto vale comprare il più economico”. In realtà, da un’analisi di Altroconsumo, emerge che negli ultimi cinque anni la durata media dei grandi elettrodomestici è cresciuta dell’8%. Ormai i produttori hanno linee guida per evitare l’impatto inquinante dei rifiuti elettronici. L’era del consumismo sfrenato e dell’usa e getta – per fortuna – sta volgendo al termine. Ecco perché oggi ha più senso tornare ad investire nei prodotti.
Io sono Gianni, commesso di un piccolo negozio di elettronica, e oggi voglio aiutarti a scegliere il tuo nuovo frigorifero senza farvi venire il mal di testa. Le tre richieste precise che mi fanno i clienti sono sempre le solite: “Ne vorrei uno che funzioni bene, duri tanto e costi poco”. D’altronde ormai noi commessi le conosciamo a memoria. Ma non siamo persone senza un cuore, anche noi sappiamo che è sempre più difficile arrivare a fine mese, quindi siamo dalla vostra parte.
Non vi parlerò della dimensione del frigo, quelle dipendono dallo spazio che ognuno di noi ha a disposizione e da quanti componenti siamo in famiglia, cercherò invece di fare un discorso più generico per trovare il frigo che…
… funzioni bene…
Il “funzionare bene” per un frigo significa fare in modo che il cibo non finisca nella spazzatura. Quindi il primo avviso che do a chi è interessato a cambiare il frigo è che non ha senso risparmiare 100 euro se poi ci toccherà buttare via gli alimenti prima della scadenza.
- Che sia No Frost: spesso vedo clienti che puntano al modello più economico perché "tanto deve solo far freddo". Errore! Un frigo statico crea ghiaccio, e il ghiaccio è il nemico numero uno. Ruba spazio, isola le pareti e costringe il motore a lavorare il doppio. Non solo, spesso nel ghiaccio si annidano piccoli residui di cibo che a lungo andare possono generare dei veri e propri ecosistemi di germi e batteri. Se hai mai scongelato un frigo in piena estate ti sarai accorto dell’afrore non proprio gradevole che veniva dall’interno.
Il Total No Frost evita la brina e mantiene la temperatura uniforme. Se sei confuso dai vari termini “tecnologici” che contengono la parola ‘Frost’ (Neo Frost, No Frost Premium, Dual No Frost etc..) non ti devi preoccupare, chiedi a noi commessi nel dubbio, ma ti assicuro che nessun frigo possiede una tecnologia aliena: che lo chiamino Neo, Twin, Dual o Total, l'obiettivo finale è sempre e solo uno: far circolare l'aria in modo che non si formi mai più quella maledetta brina sulle pareti.
- C’è uno step successivo: se ami la verdura fresca, cerca i modelli con i cassetti a umidità controllata (ogni marca li chiama a modo suo: BioFresh, HarvestFresh, NatureFresh). Sono quei cassetti che mantengono l’insalata croccante per una settimana invece di far diventare le foglie brunite e l’interno molliccio. In questi modelli il cassetto è sigillato meglio rispetto al resto del frigo. L'aria secca del sistema No Frost non entra (o entra pochissimo), così l'umidità naturale della verdura resta intrappolata lì dentro.
…che duri tanto…
Qui torniamo al discorso della "Signora mia". Un frigo oggi può durare tranquillamente 12-15 anni, ma bisogna sapere cosa guardare.
- Che abbia un motore Inverter. “Ma non ce l’hanno tutti?”. Bella domanda! In negozio molti mi guardano come se stessi cercando di vendere – è il caso di dirlo – il ghiaccio agli eschimesi. In realtà, se scendiamo nella fascia dei prodotti da "primo prezzo", il motore Inverter è assente. Il motore tradizionale (quello non-inverter) è come un interruttore della luce: o è acceso al 100% o è spento. Quando la temperatura nel frigo sale, lui parte "a razzo" per raffreddare, poi si ferma. Riparte, si ferma. È questo "attacca-stacca" continuo che frega la durata: lo spunto iniziale è il momento di massimo stress meccanico ed elettrico. È lì che, dopo qualche anno, il motore rischia di lasciarti a piedi, magari proprio il 15 di agosto. L'Inverter invece è come il cambio automatico dello scooter: non schiacci la frizione, non cambi con la leva, rallenta e accelera gradualmente per mantenere la temperatura costante.
- L’importanza della manutenzione
- Fai "respirare" i fianchi: poiché nei frigo moderni la serpentina è integrata nei pannelli laterali, il calore viene smaltito dai fianchi. Se lo incastri troppo stretto tra i mobili o lo copri di calamite e foglietti dalla testa ai piedi, il frigo "soffoca". Lascia sempre qualche centimetro d'aria: meno fatica fa a smaltire il calore, meno lavora l'Inverter, più lunga sarà la sua vita.
- La salute delle guarnizioni: è l'unico pezzo "meccanico" che conta ancora. Se la gomma si secca, entra aria calda, l'Inverter accelera per compensare e i sensori impazziscono. La guarnizione si può sporcare facilmente perché stiamo cucinando e apriamo e chiudiamo il frigo con le mani sporche: una passata con un panno umido ogni mese per togliere polvere e residui di unto è il miglior investimento che possiate fare.
- Il check-up estivo: una volta all'anno, dai una pulita alla griglia che sta in basso, vicino al pavimento. È lì che le ventole aspirano l'aria per raffreddare il compressore. Se si riempie di polvere o peli del cane, il motore Inverter deve girare più forte, annullando tutto il risparmio energetico che hai pagato all'acquisto.
…che costi poco…
Una volta che il frigo ha le caratteristiche che ci siamo detti, sei a cavallo. L’errore che fanno in molti, invece, è quello di “puntare” la classe energetica come un segugio punta la preda: “Ah, ma no, questo che mi consiglia lei è in classe D!”, mi dicono scandalizzati. Ebbene, sappi che la classe energetica in un frigo non è la cosa più importante da guardare, soprattutto se ci sono centinaia di euro di differenza. Perché, paradossalmente, la caccia all'etichetta perfetta può diventare un buco nell'acqua per il tuo portafogli.
Fammi fare il "contabile" per un secondo: in negozio vedo gente disposta a spendere 400 o 500 euro in più pur di portarsi a casa un frigorifero in Classe A rispetto a uno in Classe C o D. Per carità, l'ambiente ringrazia e il prodotto è un gioiello di ingegneria, ma facciamo due conti della serva: se il Classe A ti fa risparmiare 30 euro all'anno in bolletta rispetto a un ottimo Classe D, quanti anni devono passare prima che tu abbia recuperato quei 500 euro extra spesi all'acquisto? Più di quindici! In pratica, rischi di arrivare a fine vita del frigo quando avrai appena iniziato a "guadagnarci".
Meglio un frigorifero solido, con un bel sistema No Frost e un cassetto per la verdura fatto bene in Classe D, che un modello base-base "spinto" a forza in Classe A dove però hanno risparmiato sulla qualità delle plastiche o sulla robustezza dei ripiani.
Cosa consiglia Gianni
Scegli un modello Total No Frost per dire addio al ghiaccio (e ai batteri), punta su un motore Inverter garantito per stare tranquilli dieci anni e non ossessionarti con la Classe A se questo significa spendere il triplo oggi per risparmiare pochi spiccioli domani. La "scelta intelligente" è quella che protegge la tua spesa e non svuota il tuo conto in banca. E ricordati: ogni tanto preoccupati di una passata alle guarnizioni e lascialo respirare. Il tuo frigo non è un mobile: trattalo bene e lui farà lo stesso con te.
Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!
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