Quattro passi tra i piani cottura

In cucina ci penso io
[ 30/09/2019 ]  

Lo usiamo ogni giorno da una vita e proprio per questo è facile che passi inosservato: il piano cottura è uno degli elementi più utili della nostra cucina, ma tra i meno considerati. Facile intuirne il motivo: il suo funzionamento è talmente semplice che difficilmente questi prodotti si guastano nel tempo. Al massimo si rigano o si opacizzano, ma non pensi quasi mai a sostituirlo finché non ne vedi uno nuovo di zecca, brillante di luce propria, nel tuo negozio di fiducia. Allora un pensierino si insinua nella tua mente: e se lo cambiassi?

Essendo un apparecchio da incasso, sappi che le misure sono standard con profondità di 51 cm e larghezze che vanno da un minimo di 30 ad un massimo di 95 cm. Sarà sufficiente misurare la larghezza del tuo attuale piano cottura per scoprire su quali prodotti orientarti. I più diffusi sono quelli da 60 cm, che noi chiamiamo “4 fuochi” perché quello è il numero di punti di cottura disponibili.

Una volta prese le misure, potrai indirizzarti sul tipo dei bruciatori:

  • a gas metano
  • elettrici
  • a induzione

I primi sono i più diffusi, e anche se non possiamo parlare certo di evoluzione tecnologica, ti dirò che la scienza dei materiali ha fatto in modo che anche qui si intraveda il progresso. Ai classici alluminio e acciaio si sono affiancati l’acciaio inox spazzolato che resiste maggiormente ai graffi e la vetroceramica (o Ceran) che si può pulire solo con una spugnetta. Anche le griglie di cottura rivestono la loro importanza: la ghisa dà una sensazione di robustezza, mentre l’acciaio smaltato è più elegante a vedersi. Questi materiali però tendono a peggiorare il loro aspetto nel tempo. Se ciò ti infastidisce, allora è meglio che ti indirizzi verso le piastre elettriche o a induzione.

I piani di cottura elettrici offrono senza dubbio il vantaggio di non dover dipendere dal gas metano, e potrebbe essere una buona scelta per una seconda casa o una cucina usata saltuariamente. Gli svantaggi, tuttavia, sono parecchi: dal punto di vista della sicurezza te li sconsiglio in presenza di bambini o piccoli animali da compagnia. Il consumo di energia elettrica poi, a causa dell’alta dispersione di calore, non è ottimale e rischia di farti perdere tutto il risparmio ottenuto in fase di acquisto, la maggior parte di questi prodotti è infatti di fascia economica.

Nel caso in cui tu preferisca utilizzare l’energia elettrica per la preparazione di cibi nella tua abitazione principale il mio suggerimento è quello di avvicinarti ai piani cottura ad induzione. Come di certo saprai, sarà necessario controllare che il pentolame già disponibile nella tua credenza sia compatibile con l’induzione. In caso contrario potrai comprare degli appositi adattatori, o dovrai sostituire i tegami. Ciò perché il funzionamento di questi prodotti si basa sul campo elettromagnetico creato dalle bobine poste al di sotto del piano in Ceran, che inducono (appunto) un aumento di temperatura sul fondo della pentola. Quest’ultimo dovrà essere piatto, spesso e ferroso. Gli indiscutibili vantaggi saranno quelli di dare un tocco di straordinaria eleganza alla tua cucina, oltre alla semplicità della pulizia e al loro essere “smart”. Questi piani, infatti, offrono molte più possibilità rispetto all’arcaico fuoco, permettendoci di mantecare un riso o grigliare una bistecca con il massimo del risultato e dell’efficienza energetica. Anche la sicurezza è molto tenuta in considerazione: in base alle marche, avrai sensori di blocco e spie luminose e sonore pensate (anche) per i bambini.

Qualunque piano cottura troverai più adatto per la tua casa, ti consiglio sempre di far effettuare l’installazione da personale qualificato per scongiurare eventuali perdite di gas o incidenti di natura elettrica. Il vecchio prodotto verrà smaltito e riciclato tramite RAEE, e non dovrai preoccuparti di nulla.


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