Mi serve davvero un bel cellulare?
Cari amici non più giovanissimi, oggi vorrei sfatare un mito che sento ripetere ogni giorno in negozio: “A me il cellulare serve solo per telefonare”. Ora, se davvero cercate un telefono che serve solo a telefonare, potrei consigliarvi il telefono della nonna di Cappuccetto Rosso. Ma sapete anche voi che, ormai, con lo smartphone si fa di tutto. Io sono Gianni, commesso di un negozio di prossimità e oggi vorrei affrontare il tema: “Mi serve davvero un bel cellulare?”.
Quando il “solo per telefonare” diventa “mi aiuti con questa app?”
Viviamo in un mondo in cui ogni cosa, dalle bollette alla prenotazione del taxi, si gestisce tramite smartphone. Ecco quindi che il cellulare diventa un oggetto fondamentale, quasi quanto gli occhiali da vista. Vi serve per parlare con i nipoti su WhatsApp, per pagare la bolletta del gas con l’app della banca, per controllare la pensione sul sito dell’INPS e persino per ordinare il caffè al bar... sempre tramite app, ovviamente.
Insomma, il telefono non è più solo un telefono. È il vostro alleato digitale, la chiave che vi permette di accedere al mondo. E come tutte le chiavi, deve essere robusta, affidabile e funzionale.
I pericoli dei telefoni a basso costo
Lo so, un’offerta a 99 euro è allettante, ma lasciate che vi metta in guardia: non è oro tutto ciò che luccica. I telefoni “primi prezzi” hanno spesso processori lenti, poca memoria e batterie che, nel migliore dei casi, vi lasceranno a piedi prima di cena. E non vogliamo certo che la vostra app per prenotare la visita medica si blocchi sul più bello, vero? C’è anche un altro rischio, che molti sottovalutano: un telefono lento e inaffidabile in mano ad una persona che non è tanto avvezza alla tecnologia è come mettere al timone di un sottomarino un pilota di aerei. Costui sarà tentato di mollare tutto perché non capisce niente. Schiaccia qua, schiaccia là, e non succede nulla: l’utente non capirà mai se è colpa sua o del cellulare che è troppo lento, e sarà portato a rimpiangere quei “bei tempi andati” del telefono fisso.
Tra l’altro, senza andare troppo in là con l’età, ci è cascata persino mia moglie: ha comprato un cellulare nuovo dopo aver rotto il vecchio e non ha voluto aspettare il mio consiglio. Ora si trova a rimpiangere il precedente che, tutto sommato, era più veloce di questo. Mia suocera, invece, è stata più lungimirante. Sempre senza chiedere suggerimenti al sottoscritto (nemo propheta in patria, dicevano i romani) si è fatta convincere dalla sua compagnia telefonica ad avere l’ultimo grido di smartphone con pagamento rateizzato sulla tariffa. Questo succedeva qualche annetto fa, ma ancora oggi lei è soddisfatta dalle prestazioni del SuperTelefonino (che nel frattempo ha terminato di pagare) e non lo cambierebbe per nulla al mondo.
Pensateci bene: lo smartphone è uno degli oggetti che usate di più, anche più della TV. Scegliere un modello poco potente vuol dire incappare in fastidiosi rallentamenti, problemi di compatibilità con le app e una vita utile molto breve. Un risparmio iniziale, sì, ma a caro prezzo: la frustrazione quotidiana.
Mi serve davvero un iPhone?
E qui arriva il grande dilemma: vale la pena spendere tanti soldi per un iPhone? La risposta dipende da voi. L’iPhone è un prodotto robusto, facile da usare e conserva il suo valore (e le sue prestazioni) per molti anni. Se volete un telefono che faccia bene e rapidamente tutto, dalle fotografie all’applicazione dello SPID, è difficile sbagliare. Ma attenzione: non è per tutti. Se non siete abituati al sistema Apple o non volete spendere molto, potreste ottenere lo stesso risultato con un buon telefono Android a metà prezzo. La discriminante, come dico sempre ai miei clienti, è se la vostra famiglia vive all’interno dello stesso ecosistema: ovvero se figli, generi, nuore e nipoti hanno tutti iPhone, allora ci sarà sempre qualcuno al vostro fianco ad aiutarvi in caso di dubbi. E perché non approfittare dell’occasione per rinnovare il “parco smartphone” dell’intero nucleo familiare? Una volta ho convinto un signore a regalare l’ultimo modello di Apple alla figlia, che ha passato il suo iPhone 13 alla nipote, che ha lasciato il vecchio iPhone 11 al nonno. Con un unico acquisto abbiamo reso felici tre persone!
Cosa cercare in uno smartphone oggi
Ecco qualche consiglio per fare la scelta giusta:
- Memoria RAM e processore: cercate un telefono con almeno 6 GB di RAM e un processore decente. Per non parlare dello spazio di archiviazione: meglio avere almeno 128 GB, così potete salvare tutte le foto, i video e tutte le App. Non pensate di avere bisogno di tutto questo spazio? Calcolate che con gli obiettivi da 50 megapixel che oggi montano la stragrande maggioranza degli smartphone, foto e video sono ad altissima risoluzione, quindi “pesano” molto sulla memoria. Non fate foto? Non importa, ormai esistono applicazioni per ogni cosa: persino la pizzeria sotto casa ne ha una. E anche quelle occupano spazio.
- Schermo e batteria: uno schermo grande e luminoso (6 pollici è l’ideale) vi aiuterà a leggere meglio, e una batteria da almeno 4000 mAh vi permetterà di arrivare a fine giornata senza ansie.
- Aggiornamenti software: non sottovalutate l’importanza di un sistema operativo aggiornato, chiedete quanti aggiornamenti sono garantiti su quel modello. Di solito, i commessi conoscono la risposta: i modelli base si aggiornano per due o tre anni, i modelli di punta arrivano fino a sette 7 anni di aggiornamenti garantiti. Cosa significa? Avere un telefono sempre performante, protetto dai virus e con le ultime versioni delle App.
Le conseguenze di una scelta sbagliata
Se scegliete un telefono troppo lento o poco capace, rischiate di trovarvi intrappolati in un mondo di caricamenti infiniti e schermate che si bloccano sul più bello. Pensateci: ogni volta che una app si blocca, ogni minuto passato a combattere con un telefono che “non risponde” è un minuto che potreste dedicare a qualcosa di più piacevole.
E ricordate: investire qualche euro in più oggi vi regalerà anni di tranquillità. Non è meglio avere un alleato affidabile piuttosto che un nemico tascabile?
Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!
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