Back to school: le migliori app per ripartire con lo studio
Siamo nel periodo delle “ripartenze”. Dopo le meritate ferie e riposi settembre è il momento per rimettersi in moto su tutti i fronti: lavoro, progettazione, ma anche scuola e università. E’ proprio per questo motivo che le migliori app del mese sono quelle per la produttività didattica, scaricabili dai maggiori store digitali e quasi tutte in forma gratuita (alcune hanno funzionalità a pagamento, ma sono comunque utilizzabili in buona parte).
Le migliori applicazioni per smartphone e tablet per la scuola e l’università aiutano davvero a studiare meglio, a restare concentrati e a collaborare in modo naturale, trasformando i dispositivi mobili in strumenti completi per appunti, ricerche e progetti. Tra le app per studenti da installare subito spiccano quelle per prendere appunti come OneNote, Notion, GoodNotes e Notability, perfette per lezioni frontali e studio individuale grazie a testo, penna, immagini, registrazioni audio e sincronizzazione cloud, mentre Obsidian è ideale per chi vuole collegare concetti con note e creare una base di conoscenza personale. Per la gestione del tempo e delle scadenze funzionano benissimo Todoist e Any.do, con priorità, etichette e promemoria, affiancate da software come Focus To-Do per limitare le distrazioni e sostenere la concentrazione nello studio.
Per la collaborazione tra studenti e il lavoro di gruppo sono imprescindibili Sheets e Slides per la scrittura collaborativa, oppure strumenti di comunicazione come Slack e Discord che permettono di comunicare anche grazie a canali tematici, chat veloci e call di progetto, mentre Classroom e Moodle centralizzano compiti, materiali e valutazioni, risultando perfette sia per la didattica a distanza sia per corsi ibridi. Nella categoria lettura PDF e annotazione merita attenzione Xodo PDF, che permette di evidenziare, creare riassunti, ritagliare porzioni di testo e riorganizzare le idee con mappe e collegamenti, ottime per preparare esami teorici.
Per la ricerca accademica e la gestione delle fonti, Zotero, Mendeley ed EndNote offrono salvataggio dei riferimenti, citazioni formattate e bibliografie automatiche, mentre app come Researcher o feed come Feedly aiutano a scoprire articoli e novità scientifiche, mentre Scholar resta una ottima base per avviare ogni ricerca bibliografica.
Per quanto riguarda l’attività di apprendimento linguistico consigliamo Duolingo, con percorsi guidati e micro-lezioni quotidiane, mentre per traduzioni e scrittura corretta sono utili DeepL e Grammarly, ottime anche per revisioni rapide di email e relazioni. Passiamo alla matematica e le scienze: le app chiave sono Wolfram Alpha per calcoli e spiegazioni passo-passo, GeoGebra per geometria e funzioni, Desmos come calcolatrice grafica intuitiva e Photomath per verificare esercizi, tutte perfette quando serve chiarire passaggi e formule in modo visuale.
In ambito presentazioni e progettazione, oltre a Google Slides e PowerPoint, prova Canva per template rapidi e grafica chiara, e se servono diagrammi usa Miro o Lucidchart per mappe di processo e storyboard; chi frequenta corsi di programmazione trova in CodeHub un supporto per esercizi, review del codice e consultazione repository.
Se vi dovete preparare per esami orali, registrare spiegazioni con il memo vocale integrato o con app come Otter aiuta a riascoltare e migliorare la chiarezza, e per corsi strutturati o recupero basi puoi sfruttare Udemy con micro-lezioni su ogni materia.
L’ultimo consiglio che possiamo darti è quello di provarle tutte (non ti costa niente) e mantenerne una per ogni tipo di funzionalità in modo da farti una cartella tematica con tutti gli strumenti utili allo scopo. Insomma, alla fine la verità è che le app per la scuola e l’università non sono più un extra, ma un aiuto concreto che può fare la differenza tutti i giorni.
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