Smartwatch (e smartband) per bimbi o anziani: la scelta giusta
La scelta di un dispositivo elettronico indossabile, come uno smartwatch o una smartband, è un vero e proprio dilemma: autonomia, prestazioni, chiamate vocali, sono veramente tante le variabili da prendere in considerazione. Se la scelta riguarda noi stessi, possono bastare un paio di notti insonni a guardare recensioni on-line, ma se la scelta riguarda i nostri cari, come ad esempio figli o genitori, è necessario sapere esattamente cosa ci serve. Io sono Gianni, il tuo commesso di fiducia, e oggi vorrei aiutarti nella scelta del dispositivo indossabile ideale.
Per i nostri figli
Quando si parla di bambini, i genitori in realtà non vogliono tante funzioni perché in realtà stanno pensando a un braccialetto elettronico per gli arresti domiciliari. Siamo nell’era del controllo assoluto, e quando non si può lasciare un cellulare a nostro figlio, ecco che scatta la ricerca di un sostituto altrettanto tecnologico e valido.
Attenzione, però, perché la fregatura è dietro l’angolo. Molti smartwatch per bambini vengono pubblicizzati con GPS e geolocalizzazione, ma c'è una domanda che devi sempre farti: "Come comunica la posizione?". Se lo smartwatch non monta una SIM o una eSIM, magari è uno di quei modelli che si connettono via Bluetooth al cellulare del genitore, ma questo tipo di connessione funziona entro dieci metri, al massimo venti in campo aperto. E se nostro figlio si allontana di più?
I modelli realmente pensati per la sicurezza dei bambini integrano una SIM fisica oppure una eSIM: in questo modo possono utilizzare la rete cellulare per inviarti la posizione, permetterti di chiamare il bambino e, in molti casi, consentirgli di premere un pulsante SOS. Anche qui, però, attenzione alle recensioni: un sensore GPS e una SIM in grado di comunicare costantemente la posizione consumano parecchia batteria, ecco perché sarei scettico se fossero venduti a meno di 100 euro. Probabilmente funzionano, sì, ma non con il massimo della precisione e della puntualità. Con il rischio di cercare il bambino ai bagni 46 di Riccione, quando si trova ai 99 di Cattolica.
C'è poi un dettaglio operativo che vedo spesso creare frustrazione: i costi nascosti e la batteria. Molti modelli economici richiedono app con abbonamenti mensili, oppure supportano solo SIM di determinati gestori. In più, se impostate il tracciamento GPS in tempo reale ogni minuto, la batteria vi saluterà prima dell'ora di pranzo.
L’alternativa economica (che funziona!)
Un'alternativa intelligente è rappresentata dagli Apple AirTag e dai Samsung Galaxy SmartTag inseriti negli appositi braccialetti in silicone. Non sono GPS veri e propri: non hanno una SIM e non comunicano direttamente con te. La loro posizione viene aggiornata quando passano nelle vicinanze di un iPhone (nel caso di AirTag) o di un dispositivo Samsung Galaxy compatibile (nel caso di SmartTag). In città funzionano sorprendentemente bene, perché è molto probabile che nelle vicinanze passi qualcuno con uno smartphone di queste marche. Certo, se tuo figlio si perde nel mezzo di un bosco la situazione cambia ma nella vita di tutti i giorni, tra scuola, piscine, centri estivi e centri commerciali, questa tecnologia può essere una valida soluzione a basso costo. Questi dispositivi non consentono di chiamare il bambino come se avesse un cellulare al polso, tuttavia la loro posizione è piuttosto accurata e dunque dovreste vederlo nelle immediate vicinanze di dove è indicato sulla mappa.
Per i nostri genitori
Per gli anziani il discorso cambia completamente. Qui la funzione più richiesta non è la geolocalizzazione, ma la possibilità di chiedere aiuto rapidamente in caso di malore o di caduta.
Anche in questo caso bisogna fare attenzione alle promesse pubblicitarie. Se lo smartwatch deve essere in grado di chiamare i soccorsi o inviare automaticamente un messaggio ai familiari senza dipendere da uno smartphone, deve poter utilizzare la rete cellulare. Tradotto: serve di nuovo una SIM oppure una eSIM. Se invece comunica soltanto via Bluetooth, appena il telefono è troppo lontano, ad esempio resta in cucina mentre la persona va in bagno, molte delle funzioni di emergenza smettono di funzionare.
Lo stesso vale per il rilevamento delle cadute. È una funzione molto complessa che sfrutta accelerometri, giroscopi e sofisticati algoritmi software per distinguere una vera caduta da un movimento brusco. Non è una tecnologia che normalmente si trova in un orologio da poche decine di euro. Se questa funzione è davvero importante, vale la pena investire qualcosa in più e scegliere un dispositivo di qualità.
Ricordiamoci però che uno smartwatch pieno di funzioni da ricaricare ogni sera diventa una schiavitù per una persona anziana: finisce che si dimentica di caricarlo e l'orologio resta sul comodino proprio nel giorno in cui serviva. Se non è possibile fare affidamento su di una routine di ricarica costante, allora è meglio ricorrere a società che si occupano proprio di telesoccorso o teleassistenza, con tanto di centrali operative e videosorveglianza sanitaria. La vita dei nostri genitori è preziosa, non si può affidare a braccialetti da poche decine di euro.
Per tenere d’occhio la salute?
Infine sfatiamo un altro mito. Molti clienti mi chiedono uno smartwatch che misuri pressione arteriosa e glicemia. Al momento, però, gli smartwatch in commercio non effettuano queste misurazioni in modo clinicamente affidabile e non possono sostituire gli strumenti medici dedicati. Quello che invece fanno molto bene è monitorare il battito cardiaco, misurare il livello di ossigenazione del sangue (SpO2), registrare il sonno e, in molti casi, rilevare eventuali anomalie del ritmo cardiaco, offrendo informazioni preziose da condividere con il proprio medico.
Non credete alle favole
Come avrete capito, dietro una sigla come "GPS" o "SOS" si nascondono differenze enormi che solo provando il dispositivo o facendosi spiegare bene le cose si riescono a cogliere. Ogni giorno entra un cliente che dice di aver letto che esiste un braccialetto che non si carica mai per localizzare il figlio quando va in vacanza, oppure che ha letto di quello smartwatch che misura costantemente la pressione arteriosa per la mamma anziana. Il mio consiglio resta sempre lo stesso: prima di comprare online basandovi solo sulla pubblicità, fatevi sempre questa domanda: se esistesse (e funzionasse) lo venderebbero anche nei negozi, no?
Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!
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