Ossessione per lo smartphone: giovani e giovanissimi a rischio

Mondo smartphone
[ 25/09/2019 ]  

Smartphone alla mano e sempre connessi: è l’immagine degli adolescenti e preadolescenti di oggi. Col cellulare fanno tutto, organizzano la loro vita. E senza rendersene conto non possono più a farne a meno. La dipendenza da smartphone o tablet è un rischio concreto per i ragazzi, con effetti non da sottovalutare. A certificarlo è la Società italiana di Pediatria, che ha raccolto in un documento una serie di studi scientifici condotti in tutto il mondo. Non che gli adulti siano immuni da questo rischio: si presume però che, avendo completato un processo di maturazione psicofisica, siano più consapevoli e abbiano più strumenti per difendersi.

Uso e abuso

L’85% dei ragazzi fra gli 11 e i 17 anni usa quotidianamente il cellulare, le più accanite sono le ragazze (87,5%). Lo usano a scuola durante le lezioni, dichiarano di trascorrere dalle 3 alle 6 ore extra-scolastiche al giorno con il dispositivo in mano (dati Istat). Comportamenti indicativi forse non di una vera e propria dipendenza ma sicuramente di una ‘iperattività’ troppo focalizzata su questi dispositivi mobili, a cui i ragazzi accedono facilmente e a qualunque ora, che porta a conseguenze psicofisiche accertate scientificamente. Ansia, irritabilità, sbalzi d’umore, depressione, tendenza all’isolamento, sono comportamenti che devono far scattare un campanello d’allarme. E quando l’isolamento diventa patologico si parla di un fenomeno chiamato Hikikomori (termine giapponese che significa “stare in disparte, isolarsi”), in Italia coinvolge circa 120 mila adolescenti che trascorrono su Internet oltre 12 ore al giorno, mostrando sintomi importanti di patologie psichiatriche. E poi passare molte ore sullo schermo può far perdere ore preziose di sonno, irritare gli occhi, provocare dolori al collo e alle spalle, rendere distratti e disattenti.

Perché la dipendenza?

Secondo i pediatri, Internet spesso rappresenta un rifugio soprattutto per i soggetti più timidi, con difficoltà a instaurare relazioni con i coetanei, ed evidenze scientifiche hanno confermato che la dipendenza dagli smartphone può essere causata soprattutto da noia e solitudine. In generale, le ragazze sono le più esposte, il rischio per loro è 3 volte maggiore rispetto ai ragazzi, usano il cellulare soprattutto alla ricerca di maggiori relazioni sociali. In tale contesto, i genitori svolgono un ruolo cruciale: una buona relazione genitore-adolescente contribuisce a prevenire il rischio di dipendenza, diminuendo il livello di ansia sociale spesso diffuso tra i ragazzi.

L’esempio dei genitori

Ma allora come si devono comportare mamme e papà con figli adolescenti e preadolescenti troppo telefono-dipendenti? “Servono dialogo e regole chiare” raccomanda la Società Italiana di Pediatria. I genitori devono mantenere una comunicazione efficace con i propri figli, una buona relazione permette al genitore di insegnare ai ragazzi un corretto uso delle tecnologie digitali. E poi è necessario stabilire precise regole e limiti nell’uso dei dispositivi mobili da parte dei ragazzi: mai a tavola, mai mentre si fanno i compiti, a meno che non siano di ausilio per lo studio, mai nei momenti in cui la famiglia è riunita, mai prima di andare a dormire. È fondamentale però che i genitori diano il buon esempio rispettando per primi queste regole.

Le 5 raccomandazioni dei pediatri

Ai preoccupati genitori potranno essere di aiuto e di ispirazione questi suggerimenti stilati dalla Società italiana di Pediatria:

Parla con tuo figlio. È importante favorire una comunicazione aperta tra genitore e adolescente, per spiegare ai ragazzi come usare il cellulare in modo positivo e intelligente, prestando attenzione ai contenuti che vengono pubblicati e letti, ricordando loro che è indispensabile proteggere la privacy online per tutelare se stessi e la propria famiglia.

Comprendi, impara e controlla. Il genitore dovrebbe monitorare il tempo che il proprio figlio spende su tablet, smartphone e pc, imparando per primo le tecnologie a disposizione per poterle comprendere, giocando insieme a lui e condividendo per quanto possibile le attività sui media device.

Stabilisci limiti e regole chiare. Occorre limitare il tempo di utilizzo di smartphone, tablet e pc durante il giorno o nei fine settimana, stabilendo orari precisi di divieto, per esempio durante i pasti, i compiti e le riunioni familiari. È utile anche considerare questi dispositivi come un’opportunità per tutta la famiglia per vedere insieme film o condividere contenuti social o messaggi in chat e video.

Dai il buon esempio. L’esempio è fondamentale, per questo mamme e papà dovrebbero limitare per primi l’utilizzo di smartphone quando si è in famiglia e durante i pasti; è importante inoltre che i genitori scelgano sempre contenuti appropriati e linguaggi adeguati sui social network.

Fai rete. È indispensabile la collaborazione tra genitori, pediatri e operatori sanitari per tutelare e sostenere i ragazzi attraverso campagne di informazione che forniscano una maggiore consapevolezza degli aspetti positivi ma anche dei rischi che presenta l’uso eccessivo dei dispositivi mobili.


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