C'è la rivolta degli elettrodomestici? Niente panico
Schiacci il tasto di accensione della lavastoviglie e non succede nulla. Prendi il cartone del latte dal frigo e lo senti tiepido. La lavatrice, nel frattempo, si è incantata sul programma centrifuga e non sembra avere nessuna intenzione di smettere. È la rivolta degli elettrodomestici?
Io sono Gianni, commesso di un piccolo negozio di elettronica, e questo non è un film dell’orrore. Mi capita spesso di dover seguire – o forse dovrei dire ‘consolare’ – dei clienti che hanno dovuto assistere all’ammutinamento dei loro elettrodomestici. Può capitare, soprattutto nel caso di acquisti “in stock”, se ti hanno venduto una cucina corredata di tutti gli elettrodomestici o li hai comprati tutti nello stesso momento. In questi casi, purtroppo, può succedere che decidano di abbandonarti uno dopo l’altro come travolti da un’epidemia di colera elettronico.
Se sei anche tu tra coloro che hanno installato tutti gli elettrodomestici di casa contemporaneamente, ecco – in base alla mia esperienza – le loro speranze di vita.
Partiamo dal presupposto che nei pacchetti che ti offrono i mobilifici con la cucina nuova difficilmente ti rifilano il top di gamma. In genere sono modelli economici pensati per rientrare in un prezzo complessivo interessante. E anche se li hai acquistati tu, facendolo in un’unica soluzione, per restare nel budget magari ti sarai orientato su prodotti di fascia media. Questo significa che, con le dovute eccezioni, non possiamo aspettarci miracoli di longevità.
Prendiamo il frigorifero: è quello che in media resiste più a lungo, diciamo dieci anni buoni, anche dodici se trattato bene. Sì, lo so, il frigo della nonna è stato sepolto nella tomba di famiglia dopo 40 anni di onorata carriera, ma il mondo è cambiato. Il forno tradizionale è l’unico che può avere un’affidabilità simile: ha vita relativamente semplice, perché non lavora di continuo, e può arrivare tranquillamente anche a quindici anni se non è di fascia troppo bassa. La lavatrice, l’asciugatrice e la lavastoviglie sono i punti dolenti del nostro parco elettrodomestici, con una media di sette-otto anni prima che inizino a dare i primi segnali di cedimento. Insomma: non è matematica, ma spesso chi ha arredato la casa in un colpo solo assiste ad una vera e propria “crisi del settimo anno”.
L’ammutinamento del built-in
Parliamo soprattutto degli elettrodomestici ad incasso (built-in) che ti forniscono assieme alla cucina. Che fare, quando il primo si arrende? Qui si apre un bivio. Se vogliamo ragionare un po’ più in là del singolo guasto, con la mente lucida di chi cerca di prevenire altri problemi, dobbiamo pensare che prima o poi anche gli altri prodotti, coetanei del caro estinto, ci abbandoneranno. In questi casi, la scelta più saggia è sostituire sì quello che si è rotto, ma buttando già un occhio al “fratello” che potrebbe seguirlo a breve. Quando si prevede un ammutinamento, non conviene tappare solo la falla più grande lasciando le altre aperte. Bene o male tutti abbiamo un sesto senso: se il frigorifero da un po’ fa quel rumorino che non ci piace, non è un sintomo da trascurare; se la lavastoviglie ogni tanto salta i programmi, presto inizierà a saltarli tutti. Meglio prevenire. Soprattutto se intendi pagare a rate. Non è bello trovarsi a gestire due finanziamenti in contemporanea: non vorresti certo essere alla terza rata del frigorifero nuovo e scoprire che nel frattempo la lavastoviglie ha deciso di lasciare questo mondo crudele. Anche l’occhio vuole la sua parte, poi, quindi potrebbe essere un’idea sostituire due o tre elettrodomestici che sono invecchiati male, ma che devono preservare una certa linea estetica della cucina. Questo accade ad esempio se si vuole il forno e il piano cottura con lo stesso aspetto (linee moderne, arte povera, design di stile).
Non sono un menagramo, dico (anzi, scrivo) semplicemente quello che mi capita quotidianamente in negozio. La famiglia alla quale ho venduto il forno nuovo per sostituire quello che non funzionava più proprio la vigilia di Natale, si presenta a Ferragosto col piano cottura che ha deciso di andare in pensione. Ecco perché, quando mi dicono che sono rimasti “a piedi” con un elettrodomestico, chiedo sempre: “E gli altri? Stanno tutti bene?”, a costo di sembrare uno iettatore.
Se hai un unico ribelle
Non farti però prendere dal panico dell’effetto domino. C’è anche la seconda possibilità, l’ipotesi migliore, ovvero quella in cui c’è un unico ribelle, mentre gli altri sono ancora fedeli aiutanti. Pensiamo ad esempio alla lavatrice che ha smesso improvvisamente di funzionare al rientro dalle vacanze, con quattro valigie piene di panni da lavare. Superata la prima arrabbiatura, cerca di riflettere: perché non approfittarne per dare una bella sferzata di novità, magari puntando su un top di gamma? E se ti ricordi di aver acquistato lavatrice e asciugatrice assieme, io fossi in te penserei di sostituirle entrambe. Lo so che “non è il momento”, ma approfitta di quelle occasioni in cui ti proponiamo una colonna bucato ad un prezzo interessante, o uno sconto cumulativo nel caso di acquisti multipli. Le offerte non mancano, in ogni periodo dell’anno, ormai ce n’è una alla settimana, non avrebbe senso andare nella lavanderia a gettoni fino al Black Friday.
E poi c’è un aspetto che spesso non si considera: un nuovo elettrodomestico in famiglia è come una ventata d’aria fresca. Porta con sé funzioni nuove, consumi più bassi, magari un pizzico di tecnologia smart che ti fa venire voglia di alzare il livello anche degli altri. Ti ritrovi a dire: “Se la lavatrice mi risponde dall’app, perché non avere anche l’asciugatrice collegata?”. Ti accorgerai che non salta più la corrente quando ti asciughi i capelli durante un lavaggio. I panni risulteranno più puliti e profumati, e non sentirai più quel noioso rumore di centrifuga o quel fastidioso odore di tessuti asciugati male. E così il singolo guasto diventa l’occasione per mettere in moto un piccolo percorso di rinnovamento, passo dopo passo, fino a trasformare una casa datata in una moderna e connessa.
Non è la rivolta degli elettrodomestici, insomma: è solo la vita che va avanti e ogni tanto ci offre il pretesto per migliorarla.
Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!
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