La scelta intelligente con l'intelligenza artificiale
L’intelligenza artificiale sta entrando nelle nostre vite e promette di essere la più grande innovazione dopo l’avvento dello smartphone. Già oggi mi accorgo che la mentalità dei clienti sta cambiando. Quello che prima veniva cercato su Google, oggi viene chiesto a Gemini. Come tutte le innovazioni, però, un conto è possederla, un altro è saperla utilizzare. Io sono Gianni, commesso di un piccolo negozio di elettronica, e oggi ti spiego come sfruttare a tuo vantaggio l’IA per ottenere consigli utili su quale prodotto comprare senza uscire dal negozio.
La domanda giusta, il cosiddetto “prompt”
Che stiamo parlando con Gemini o un altro modello linguistico, la domanda che facciamo è importante. In gergo si definisce “prompt”, ed è quel comando che diamo ad una IA per evitare che possa scatenare tutta la sua potenza di calcolo nella direzione sbagliata. Per porre una domanda giusta bisognerebbe innanzitutto sapere cosa si vuole chiedere. Le IA non leggono il pensiero (quel privilegio è ancora umano, per fortuna), se tu chiedi “Qual è il miglior smartphone?”, loro ti daranno una risposta generica che suona bene, ma potrebbe non centrare le tue esigenze.
Per scrivere una buona domanda, parti sempre da tre elementi: scopo, vincoli e priorità. Lo scopo è cosa farai col prodotto. Se si è troppo generici, rischi di ottenere risultati che non sono adatti a quello che stai cercando. I vincoli sono budget, dimensioni, presenza nei negozi italiani. Una volta ChatGPT ha consigliato ad un cliente un modello di asciugatrice che è commercializzato soltanto in America, e lui ormai era così convinto della risposta ottenuta che non è stato facile fargli cambiare idea. La priorità è in cosa non sei disposto a scendere a compromessi: se per te è più importante la durata della batteria rispetto alle prestazioni, o se vuoi una scheda grafica per giocare.
Nel caso di un computer, ad esempio, questo è un buon “prompt di comando”: “Cerco un portatile per montaggio video hobbistico, budget 800–1.000 euro, schermo 15", RAM 16 GB preferibile, SSD 512 GB, peso inferiore a 2 kg, uso principale a casa, ma ogni tanto in viaggio; suggeriscimi modelli acquistabili in Italia e indicami pro e contro pratici, e possibilmente anche in quale negozio andare. Vivo a Milano”.
Essere il più dettagliati possibile
L’IA non ha ancora la sfera di cristallo e, soprattutto, non vive a casa tua. Non sa se hai un appartamento piccolo, se la tua cucina è in arte povera o se hai due bambini che mettono alla prova la resistenza di ogni elettrodomestico. Più dettagli metti nel prompt, più avrai risposte utili. Non limitarti a dire “cerco un aspirapolvere”, specifica se hai parquet, tappeti, animali domestici, se ti serve leggero da spostare o silenzioso per non svegliare i bambini. Oppure, se cerchi una TV, non scrivere solo “un 55 pollici”, ma aggiungi la distanza di visione, se ti interessa più lo sport o il cinema, se vuoi usare applicazioni smart già integrate o se hai già una soundbar che deve collegarsi senza troppi problemi.
Il bello delle IA è che puoi fare domande a catena: dopo la prima risposta, non fermarti. Chiedi un confronto con un modello alternativo, oppure fatti spiegare le differenze pratiche tra due funzioni che sembrano identiche. L’IA non si stanca mai, e più insisti, più sarà chiaro anche a te stesso cosa davvero ti serve. Spesso il vero valore non è la prima risposta che ricevi, ma il percorso di domande che ti porta a definire con precisione il tuo acquisto ideale. Ti sarà capitato altre volte, parlando con qualcuno, che definire meglio ciò che vuoi chiedere aiuta a farti capire ciò che cerchi davvero. L'IA è proprio così: funziona meglio in un dialogo, non con una domanda secca.
Ridurre la scelta a ciò che vedi
Il metodo più pratico che ho visto funzionare è questo: confrontare due o tre modelli che hai di fronte. L’altro giorno ho notato un cliente che faceva proprio questo. Era di fronte al lineare delle friggitrici ad aria, che si rivolgeva allo schermo del telefono, sembrava parlasse con un amico. Avvicinandomi, senza farmi notare, ho visto che stava comunicando con Gemini. E chiedeva le differenze tra due modelli per sapere quale comprare. Questa cosa mi ha assolutamente spiazzato, inizialmente mi sono sentito “messo da parte”, ma poi ho pensato: “Perché no?”. Non possiamo ostacolare il progresso, semmai possiamo comprenderlo e sfruttarlo a nostro vantaggio. Quindi, se hai una rosa di opzioni, chiedi direttamente un confronto alla IA. Che sicuramente potrà cercare on-line vita, morte e miracoli di ogni prodotto e ti fornirà un prospetto molto più dettagliato di quello che potrei darti io, magari preso in contropiede.
Cosa ci aspetta in futuro
Oggi chiedere a Gemini di aiutarci a trovare il prodotto perfetto per noi non è molto diverso da fare una ricerca approfondita su Google. Presto, però, i vari modelli linguistici potranno avere accesso a molti più dati che riguardano la nostra sfera personale (se glielo concediamo) e saranno molto più precisi. L'IA del futuro sarà in grado di integrare dati in tempo reale su disponibilità, sconti e perfino recensioni di utenti locali, offrendoti un suggerimento che non sia solo tecnicamente corretto, ma concreto.
E non dimentichiamoci i limiti: l’IA è un grande strumento, sì, ma resta pur sempre uno strumento. Ha difficoltà a calarsi nei panni di un essere umano, a immaginare le tue giornate, a capire la differenza tra un consiglio da manuale e uno che nasce dall’esperienza sul campo. Per questo ti dico: quando pensi di avere la risposta corretta in tasca, passa comunque da noi addetti vendita. Magari confermeremo che hai trovato la strada giusta oppure ci basteranno quattro parole dette dal vivo per battere Gemini e scegliere il prodotto più adatto a te.
Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!
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