Gestire i rifiuti elettronici tra app e negozi
La corretta gestione dei RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) è diventata una priorità ambientale sempre più urgente, soprattutto in un’epoca in cui cambiamo frequentemente smartphone, computer, televisori ed elettrodomestici. Smaltire in modo corretto i rifiuti elettronici non significa solo evitare sanzioni, ma contribuire concretamente all’economia circolare, al recupero di materie prime preziose come rame, litio e terre rare e alla riduzione dell’inquinamento ambientale.
Per aiutare cittadini e famiglie nella raccolta differenziata dei RAEE, oggi esistono diverse app che rendono tutto più semplice grazie a geolocalizzazione, scanner di codici a barre e database aggiornati secondo le regole del proprio Comune.
Nella vita quotidiana, però, il dubbio è sempre lo stesso: dove buttare un vecchio caricabatterie? E un microonde rotto? È qui che entrano in gioco le app per la raccolta differenziata e per la gestione dei rifiuti RAEE, strumenti pratici che trasformano lo smartphone in una guida ambientale tascabile.
Una delle più conosciute in Italia è Junker, che permette di scansionare il codice a barre di un prodotto per sapere esattamente come differenziarlo nel proprio Comune e indica i centri di raccolta più vicini per lo smaltimento RAEE. È particolarmente utile quando non si è sicuri se un dispositivo rientri tra i rifiuti elettronici o tra gli ingombranti, perché fornisce indicazioni aggiornate in base alla zona. L’app integra periodicamente funzioni speciali legate a iniziative di raccolta e sensibilizzazione sul territorio. Un esempio è “Piccoli RAEE, Grande Coop”, l’iniziativa lanciata da Erion WEEE e Coop Lombardia per portare la raccolta dei piccoli rifiuti elettronici all’interno di cinque punti vendita nella Regione.
Molto utile anche Il Rifiutologo, particolarmente diffusa nei territori serviti da Hera, che permette di cercare ogni tipologia di rifiuto elettronico, verificare le modalità di conferimento corrette e consultare la mappa aggiornata delle isole ecologiche per la consegna di piccoli e grandi elettrodomestici.
Un’altra soluzione interessante è Scrapp, che utilizza anch’esso la scansione del codice a barre per fornire indicazioni sul corretto riciclo, aiutando a distinguere le diverse componenti di un dispositivo elettronico e favorendo una gestione sostenibile dei rifiuti tecnologici.
Tra le app basate su intelligenza artificiale si segnala Sort My Trash, che riconosce gli oggetti tramite fotocamera e suggerisce come conferirli correttamente, funzione utile quando non si è sicuri se un dispositivo rientri nella categoria dei RAEE domestici.
Per chi desidera un supporto più orientato al calendario e alle notifiche di ritiro, Recycle! offre promemoria personalizzati e informazioni sui punti di raccolta, facilitando il conferimento corretto dei rifiuti elettronici.
Inoltre, applicazioni come Riciclario e SmartRicicla integrano funzioni di ricerca intelligente, segnalazione di rifiuti abbandonati e indicazioni dettagliate sui centri di raccolta comunali, diventando strumenti preziosi per una raccolta differenziata digitale sempre più efficiente.
Tra le novità più recenti si distingue anche MyRaee, app gratuita sviluppata dai consorzi Ecoped e Ridomus nell’ambito dell’Hub Safe, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. MyRaee nasce con l’obiettivo di aiutare i cittadini a riconoscere, riparare e conferire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche: attraverso il riconoscimento tramite fotocamera, l’app identifica il dispositivo, suggerisce se può essere riparato o riutilizzato e indica i punti di raccolta o assistenza più vicini.
Un altro elemento fondamentale del sistema RAEE in Italia riguarda il ritiro dei rifiuti elettronici nei punti vendita fisici, grazie ad obblighi di legge che tutelano il cittadino. I negozi di elettronica con una superficie di vendita superiore a 400 m² sono tenuti a ritirare gratuitamente i piccoli RAEE anche senza un nuovo acquisto (ritiro detto 1 vs 0), ad esempio caricabatterie, piccoli elettrodomestici o accessori elettronici. Per i grandi elettrodomestici, invece, presso gli stessi negozi o nella grande distribuzione organizzata (GDO) è previsto il ritiro alla consegna di un nuovo prodotto di pari tipologia, il cosiddetto ritiro 1 vs 1: ad esempio, quando si acquista una nuova lavatrice si può consegnare quella vecchia al momento della consegna a casa. Questo servizio è un’opportunità pratica per assicurare che i RAEE vengano raccolti e avviati correttamente al riciclo, evitando che finiscano nell’indifferenziato o abbandonati.
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