Mi serve davvero una lavapavimenti?

Pulire e stirare, che gioia!
[ 21/01/2026 ]  

Praticamente ogni giorno, in negozio, mi tocca smontare i sogni di chi entra pensando di aver trovato la panacea di tutti i mali: la lavapavimenti. Le incomprensioni sono veramente tante, a partire dal nome: chi la chiama “aspira-lava”, chi pensa che siano delle “aspira-liquidi”, ma il top è stato una signora che me l’ha chiamata “lava-tutto”, come se potesse veramente risolvere la pulizia di casa con un tocco magico. Io ultimamente sto segando le gambe agli avventori, perché la pubblicità a volte è un po’ esagerata: la lavapavimenti non è quel miracolo che in un’unica passata toglie da terra il muesli, gli spaghetti al pomodoro e le uova, lasciandovi i pavimenti lindi e profumati. 

Lavapavimenti sì, ma non senza aspirapolvere!

Quello che spiego sempre – a volte a mio rischio e pericolo – è che se l’aspirapolvere ci ha consentito di dimenticarci completamente di scopa e paletta, la lavapavimenti è quella innovazione che ci permette di dimenticarci dello spazzolone e degli stracci. Sono due lavori diversi. La prima toglie lo sporco solido, la seconda lava le piastrelle. Se salti il primo passaggio, non stai pulendo meglio: stai solo facendo una zuppa di polvere, capelli e briciole. Funziona, per carità, ma non come dovrebbe.

Il bello è che quando lo spiego, molti mi guardano come se stessi cercando di vendere due prodotti invece di uno. Poi salta fuori sempre il solito: “Ma mia cugina dice che fa un’unica passata e toglie tutto!”. E io chi sono per mettere in dubbio la cugina, ci mancherebbe, ma bisogna sempre fare le dovute considerazioni. La macchina spruzza acqua pulita mista a detergente sul rullo in microfibra che gira come una piccola spazzola, e poi aspira l’acqua sporca in un serbatoio separato, mantenendo acqua pulita e sporca distinte. Questo sistema funziona benissimo per macchie e polvere residua, ma non può sostituire un’aspirazione preventiva efficace: se la usi su capelli, briciole di pane o granelli di terra, quel rullo li prende, li bagna e li spalma più che rimuoverli, rischiando di impastarli sul pavimento o di farli rimanere intrappolati nelle setole bagnate invece di portarli via davvero. È per questo che quasi tutte le guide e gli esperti di pulizia — e perfino le recensioni più tecniche — raccomandano di aspirare o spazzare prima di lavare, altrimenti stai solo sporcando oltremodo il rullo in microfibra e tutto il tempo che hai risparmiato lo dovrai spendere per pulirlo meglio. O sostituirlo con uno nuovo.

“Ma mia cugina mi ha detto che quando rimetto l’apparecchio sulla sua base si lava da solo”. Sì, in questo caso la cugina ha sicuramente ragione: quasi tutte le lavapavimenti hanno un sistema di autopulizia che fa girare il rullo con acqua pulita mentre la macchina aspira via lo sporco rimasto, sciacquando la microfibra e ripulendo i condotti interni. È una gran comodità, perché evita di dover smontare tutto ogni volta e impedisce che l’acqua sporca resti lì a fermentare come un esperimento di laboratorio. Ma attenzione: l’autopulizia lava, non fa miracoli. Non toglie i capelli arrotolati sul rullo e non stacca le briciole incollate. L’autopulizia mantiene la macchina in forma, non rimedia agli usi “creativi” dell’essere umano.

Facciamo “pulizia”

Per evitare di restare insoddisfatto, l’importante è scegliere il prodotto giusto. Ma ultimamente lo scaffale dove prima c’erano due o tre modelli inizia ad essere un po’ affollato, ecco perché è importante fare chiarezza.

Se punti alla fascia economica, sotto i 200 euro, quello che trovi sono modelli base: di solito l’autonomia è risicata, l’aspirazione è debole e la pressione che esercitano sul pavimento con il rullo è scarsa. E l’autopulizia - se ce l’hanno - è semplice. Può essere un’idea per “provare”, ma dato che è comunque un bel costo, io ti sconsiglierei di stare sotto questa “soglia critica”. 

Salendo nella fascia media, tra 200 e 500 euro, le cose iniziano a farsi serie: aspirazione più potente, rullo più efficace e sistemi di autopulizia un po’ più raffinati che sciacquano con acqua calda e asciugano il rullo dopo l’uso, evitando odori e detriti umidi nel serbatoio. Alcuni modelli di questa fascia integrano sensori che adattano l’acqua o la potenza in base allo sporco rilevato. Qui c’è la “pancia” del mercato, illudersi di poter avere le stesse caratteristiche a 150 euro è un sogno ad occhi aperti. Chiedi a noi commessi quale sia la migliore che abbiamo in questa fascia prezzo, spesso scoprirai che l’abbiamo comprata pure noi!

Arrivando sopra i 500 euro entri nella categoria di chi ha già avuto una lavapavimenti e vuole comprarne una migliore. Spesso sono quelli che hanno acquistato il modello economico e hanno pensato: “Sì, l’idea mi piace, ma io vorrei che facesse di più”. Ci sono sistemi che combinano aspirazione molto potente, lavaggio intelligente e autopulizia avanzata (che può includere asciugatura ad aria calda o a temperature elevate del rullo), sensori sofisticati e migliori capacità di gestione dello sporco. In questa fascia la macchina ti toglie davvero lo sporco più ostinato dalle piastrelle, ma rimane sempre una lavapavimenti. Non spendere 800 euro con la speranza di portare l’aspirapolvere in cantina, perché ti ho già spiegato che non è così. 

Quindi? Mi serve davvero?

Senza alcun dubbio, una lavapavimenti meriterebbe di entrare in ogni casa. Ve lo dice uno che ha ceduto alle pressanti richieste della moglie e che, dopo aver passato prima l’aspirapolvere, si è trovato ad avere un’acqua nera nel serbatoio da rimanerci male! Eppure i pavimenti sembravano puliti. Questo perché il principio meccanico è completamente diverso da stracci e mocio, ed è molto più efficiente! Il rullo “frulla” a velocità notevoli e “gratta” il pavimento come se ci mettessimo in ginocchio a sfregare mattonella per mattonella. E lo fa sempre con acqua pulita. I detergenti, poi, sono importantissimi. Anche se, alla fin fine, la macchina utilizza un decimo dell’acqua e del detersivo che usavamo con lo spazzolone, qui entrano in gioco formulazioni studiate apposta: schiuma controllata, residui ridotti e nessun effetto alone sul pavimento, che si asciuga in un attimo, mentre continui a passare.

È un modo più intelligente, più efficace e molto meno faticoso di fare una cosa che prima facevamo male convinti di farla bene. 

Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!


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