Robot tagliaerba e copertura wi-fi anche in giardino? Alcuni consigli

Pulire e stirare, che gioia!
[ 24/05/2026 ]  

La scena che vi racconterò ora mi capita un giorno sì e l’altro pure. Ci troviamo di fronte al lineare dei robot lavapavimenti, uno scaffale che fino a due anni fa non esisteva nemmeno in negozio e che oggi non manca di ricevere una novità alla settimana. Sono lì con il cliente, intento a rispondere alle domande sempre più tecniche (che avrà scovato su Internet la sera prima) tipo “Quanti Pascal aspira?” o “E’ un multi-floor o piano singolo?”, quando mi viene in mente di spiazzarlo con una domanda chiusa, semplicissima: “Senta, ma lei ha il Wi-Fi in casa, vero?”. Ed ecco che il sapientone tecnologico casca dal pero: “Ah no, è obbligatorio? Non posso fare hotspot con il cellulare?”. Io sono Gianni, commesso “veterano” di un piccolo negozio di elettronica, e oggi vorrei chiarirti le idee sulla copertura wi-fi.

Smontiamo subito questa teoria dell'hotspot, ovvero il “ponte” tra la connessione Internet del nostro telefonino e il dispositivo interessato. Pensare di gestire una casa smart usando il telefono come modem significa condannarlo a morte certa. Lo stress termico a cui sottoponete lo smartphone, che finirebbe per scaldarsi più di un ferro da stiro, accorcia drasticamente la vita della batteria. Inoltre: ogni volta che uscite di casa, la rete sparisce e il vostro robottino — o qualsiasi altro sensore — diventa un guscio vuoto, incapace di aggiornarsi o di ricevere comandi a distanza. Senza contare che una rete hotspot non ha la stessa velocità e stabilità di una rete fissa. 

Se non volete vincolarvi ad un contratto di ADLS o fibra ottica, la soluzione esiste ed è di una semplicità disarmante. Basta un router Wi-Fi LTE, un piccolo apparecchio che non richiede tecnici in casa o buchi nel muro. Questi modem router, a partire da 50 euro, funzionano alla grande con una normale presa di corrente e una SIM dedicata. Quindi oltre al costo dell’acquisto del modem dovrete prevedere un abbonamento fisso mensile con un operatore che vi offra un piano dati adeguato, ce ne sono a partire da 5 euro al mese. 

Una volta arrivati a casa con il vostro modem 4G (LTE) e la SIM (Tim, Fastweb, Iliad, prendetela dell’operatore che funziona meglio nella vostra zona) dovrete fare ancora qualche passaggio:

  1. Togliere il PIN alla SIM. Il modem non ha una tastiera. Quindi se la SIM è bloccata con il PIN, non sarete in grado di sbloccarla. Per fare questo, basta inserire la SIM nel vostro smartphone e seguire le istruzioni che trovate abbondantemente su Internet per liberarla dal PIN una volta per tutte.
  2. Inserire la SIM nel modem e attaccare la spina.
  3. Collegare il vostro smartphone alla nuova rete che (dopo qualche secondo di attesa per prendere la linea) sarà pienamente connessa ad Internet. Il nome della rete e la password li potete leggere sotto la scocca del modem.

Voilà. Il gioco è fatto. Con pochi euro avrete garantito una connessione stabile a tutti i dispositivi della casa: dal computer al televisore, dalle telecamere di sorveglianza alle lavapavimenti, creando un ecosistema che funziona davvero anche quando voi non ci siete. 

Il problema della copertura, però, non riguarda solo chi parte da zero, ma anche chi ha già il modem e magari decide di regalarsi un robot tagliaerba. Qui la sfida sono i muri perimetrali, spesso troppo spessi per lasciar passare il segnale fino in giardino. In questi casi, inutile sperare nei miracoli: la soluzione più affidabile è un sistema Powerline abbinato al wi-fi.

Tranquilli, ora vi spiego meglio: leggendo su Internet vi sarete spesso imbattuti nei Wi-Fi Extender, delle antenne “aggiuntive” che potenziano il vostro wi-fi di casa estendendo la rete anche nelle zone poco coperte. Funzionano bene se il problema è raggiungere l’ultima stanza dell’appartamento, ma in una casa a più piani (la famosa “multi-floor” del cliente all’inizio) o nel caso di un giardino perimetrale, non funzionano benissimo perché quello che emettono sono comunque onde radio che finiranno per infrangersi contro le pareti.

I sistemi abbinati Powerline Wi-Fi sfruttano i cavi elettrici già presenti per trasportare internet ovunque ci sia una presa di corrente, al piano superiore, alla tavernetta, o alla presa che abbiamo in giardino o in garage. In un attimo, il segnale arriva dove serve, e correndo attraverso i fili della corrente arriva letteralmente alla velocità della luce. Una volta giunto al ricevitore, questo crea una rete wi-fi con un nome e una password diverse dalla vostra, ma sarà comunque collegato al vostro modem dentro casa. Un unico abbonamento internet e si potrà arrivare con un ottimo segnale anche all’ultima siepe del giardino. Permettendo al vostro robot di mappare l'area esterna senza perdere mai il contatto con la base.

Insomma, i robot stanno entrando in casa nostra, ma dobbiamo accettare che la tecnologia ha le sue regole e la connettività è la prima della lista. Se negli anni '80 Sarah Connor fuggiva dal Terminator temendo l'estinzione dell'umanità per mano delle macchine, oggi l'angoscia ha preso una forma decisamente diversa. L'incubo moderno è sempre la rivolta dei robot, ma la minaccia non è di essere uccisi da essi. Semmai, quella di trovarsi con il prato a metà o il salotto sporco perché la copertura wi-fi ha deciso di abbandonarci sul più bello. 

Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!


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