Apple Intelligence è l'ennesima rivoluzione?

Smart home e informatica
[ 12/06/2024 ]  

In casa Apple siamo all’ennesima rivoluzione? Forse sì. Ma ci sono ancora molte incognite. L’amministratore delegato Tim Cook ha presentato “Intelligence” alla consueta conferenza degli sviluppatori di Cupertino, compreso un nuovo accordo con OpenAI, gli autori del famoso ChatGPT che sarà integrato nei sistemi dell'azienda. Annunciato in pompa magna come “il più grande aggiornamento di Siri” degli ultimi dieci anni, l’intelligenza artificiale Apple sarà profondamente interconnessa con tutto il sistema operativo, non limitandosi a singole app o funzionalità. L’innovazione principale consiste nell'integrare “Intelligence” nell’OS di sistema, un aspetto che ha scatenato reazioni contrastanti sul mercato, dividendo entusiasti e critici. E uno dei critici è stato Elon Musk, eclettico padrone di TeslaX e SpaceX, secondo cui si tratta di una “grave violazione di sicurezza” e che i dispositivi Apple saranno vietati all’interno delle sue aziende. Inoltre, il fatto che Apple abbia ricevuto l’aiuto di OpenAI non è ben visto da molti, che non approvano ingerenze esterne in un sistema così chiuso e protetto.

Intelligence, secondo i piani degli sviluppatori, sarà in grado di comprendere il linguaggio naturale della voce e delle conversazioni, interagendo direttamente con l’email, la tastiera, il browser e le app di terze parti. Avrà anche la capacità di “guardare” all’interno della memoria del telefono (o dell’iPad) per consentire agli utenti di trovare più facilmente ciò che cercano, per esempio una foto (come già fa Google Foto). Le funzionalità che coinvolgono i dati personali saranno processate interamente in locale senza condividere informazioni sui server Apple o nel cloud, garantendo la massima privacy e sicurezza.

Apple Intelligence permetterà di interagire direttamente con Siri, gestendo tutto tramite comandi vocali. Per esempio, sarà possibile chiedere di trovare una particolare foto nel telefono e, con la nostra descrizione, vederla comparire in pochi istanti. Sono già disponibili per gli sviluppatori di app le nuove API e framework per sviluppare e integrare queste funzionalità all’interno dei loro programmi, che verranno verosimilmente aggiornati poco dopo il lancio ufficiale dell’intelligenza artificiale AppleIntelligence sarà disponibile su iOS 18iPadOS 18 e MacOS Sequoia su iPhone 15 ProiPad e Mac con processore M1 e versioni successive, non prima della fine del 2024. 


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