Mi serve davvero una stampante?
Nell’era del digitale, il cartaceo può risultare obsoleto. Persino quando preleviamo al bancomat, la macchina ci consiglia come “scelta ecologica” quella di non ritirare la ricevuta. Eppure, la carta ha sempre il suo fascino e – soprattutto – ci dà più fiducia rispetto ad uno smartphone, che potrebbe rompersi o non funzionare nel momento opportuno. Io sono Gianni, commesso di un piccolo negozio di elettrodomestici, e oggi risponderò alla domanda: “Mi serve davvero una stampante?”.
Se ti capita di viaggiare, conosci benissimo lo stato d’animo a cui alludo: sei in coda per il check-in all’aeroporto e continui a fissare lo schermo del cellulare con i biglietti, ma la batteria è al 5% perché ti sei dimenticato di caricarlo. Panico. Oppure: alla visita fisiatrica che hai prenotato ti viene chiesta copia cartacea della ricetta del medico. O ancora: hai concluso un contratto on-line con un’assicurazione o una compagnia di luce e gas e ti viene chiesto di stamparlo, firmarlo e inviarlo via mail.
Questi sono semplicemente tre degli infiniti casi in cui ti serve davvero una stampante a casa. Ma quale scegliere? Non sono tutte uguali. Prima di vedere quante e quali tipologie esistono, rispondi semplicemente alla domanda: “Quanti fogli prevedo di stampare in un mese?”. Ovvero, quante volte mi sono domandato: “Perché non ho una stampante?”, il mese scorso?
Se la risposta è meno di dieci fogli al mese, ti basta una piccola inkjet economica: non sarà velocissima, ma per stampare un biglietto aereo o una ricetta medica ogni tanto va più che bene. Sono stampanti a getto di inchiostro, solitamente in offerta a 49/59 euro, hanno alimentatore di carta posteriore, quel supporto inclinato dietro la stampante dove i fogli vengono caricati “in verticale”, a vista, invece che in un cassetto chiuso. Per un pieno di colore (cartuccia nera più cartuccia/e colore) si spende più o meno quanto il costo dell’intera stampante. Può sembrare assurdo, infatti molti clienti mi chiedono se non valga la pena cambiare stampante ogni volta, ma considera che in una stampante le cartucce che trovi all’interno della confezione sono di prova, e dureranno una decina di fogli circa. Mentre con le cartucce a parte potrai stampare circa 150 fogli. Considera, quindi, di acquistare già le cartucce di scorta quando compri la stampante. Quindi, facendo i conti: 50 euro di stampante più 50 euro di cartucce per 150 fogli, siamo circa a 60 centesimi (*) a foglio stampato. Ti consiglio di stampare almeno un foglio al mese, perché lasciare una inkjet inattiva potrebbe far seccare l’inchiostro (che è liquido) nelle cartucce e compromettere la qualità di stampa. Occhio anche allo spazio che hai a disposizione: se è poco, esistono modelli salva-spazio, ma potrebbero non avere lo scanner, poco spazio per la carta e stampano molto lentamente.
Se stampi tra dieci e cinquanta fogli al mese, meglio una stampante laser in bianco e nero. Superato lo scoglio che non potrai avere fogli colorati, sono molto più convenienti sulla media quantità di stampe. Ormai i prezzi sono scesi di parecchio, si aggirano sui 150 euro circa, più un toner di inchiostro che costa sui 70 euro. E puoi stampare circa 1000 fogli con un toner. Stiamo parlando di 22 centesimi al foglio, se consideri l’investimento iniziale. La cosa bella? Qui l’inchiostro non è liquido, ma è in polvere. Ciò significa che sarai libero di lasciare la stampante inattiva per parecchio tempo senza preoccuparti che, quando ti servirà di nuovo, sia compromessa irrimediabilmente.
Se invece superi i cinquanta fogli al mese, serve fare un salto di qualità: una laser a colori, oppure una inkjet “a serbatoio” (quelle che si riempiono con le boccette). Consiglierei la laser a colori solo se hai una attività (e ben avviata!) visti i costi di stampante e toner che rappresentano una bella spesa iniziale (circa 600 euro in tutto). Le stampanti a taniche di inchiostro, invece, sono più alla portata di tutti (circa 180 euro) e offrono un ottimo rapporto euro/foglio. Pensa che con un pieno di inchiostri (nero, giallo, magenta, ciano) possono stampare fino a 3000 fogli in media, e le confezioni di inchiostro costano veramente poco: parliamo di circa 50 euro per l’acquisto di quattro boccette. Quindi, un foglio A4 stampato ti può costare meno di 2 centesimi di euro! Occhio, però, resta comunque una stampante a getto di inchiostro: quindi dovrai tenerla in esercizio per non farla “impiastricciare”.
E poi c’è il capitolo connessione. Il cavo USB ormai è un ricordo: oggi tutto gira intorno alle app e al wi-fi. Qui ti do un consiglio spiccio: affidati al wi-fi di casa, non al wi-fi direct della stampante, che spesso si impalla. Traducendo per i non avvezzi: assicurati di avere una rete wi-fi fissa in casa, non sperare che la stampante si possa connettere direttamente al wi-fi dello smartphone, perché la legge di Murphy ci dice che il giorno in cui dovrai stampare qualcosa di urgente, deciderà di non funzionare.
Resta l’eterno dilemma: c’è una marca migliore di un’altra? Più che “migliore”, direi “più adatta”. HP è ancora leader in Europa, con circa il 40% del mercato, e offre modelli per ogni esigenza, dall’economico al professionale. Canon la segue a ruota, ed è la regina indiscussa per chi vuole colori e foto impeccabili. Epson si gioca le sue carte con le EcoTank, che hanno rivoluzionato il concetto di ricarica e fanno felici quelli che stampano tanto e vogliono risparmiare nel tempo. Brother è la più piccola del gruppo, ma è una garanzia di robustezza: sulle laser monocromatiche, soprattutto, ha pochi rivali. Un consiglio gratuito? Prima di scegliere questo o quel brand, scaricati l’app della marca che ti interessa: se la trovi semplice, con una grafica chiara ed intuitiva, probabilmente ti troverai bene anche con la stampante.
Volendo riassumere quanto detto in un concetto: se stampi poco, spendi poco; se stampi tanto, investi su un modello che ti fa risparmiare nel lungo periodo. Ma una cosa è certa: anche nel 2025, avere una (buona) stampante in casa ti può salvare da ben più di una seccatura.
Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!
(*) nei calcoli che ho fatto, ho trascurato il costo della carta
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