Come scegliere il nuovo TV

Video e audio per tutti i gusti
[ 05/10/2024 ]  

Sembra facile scegliere un nuovo TV. Non ti aspettavi di trovare tutta questa scelta, vero? Cosa sono tutte queste sigle? Quanto dovrebbe essere grande? Ogni giorno assisto consumatori di fronte a questi dilemmi, e allora cerchiamo di fare chiarezza.

Led retroilluminato

Immagina di aver fatto un disegno bellissimo, pieno di colori, ma di volerlo guardare al buio. Potresti accendere una lampada dietro al disegno per mostrarlo in tutta la sua brillantezza. Ecco, il pannello led retroilluminato è - in parole povere - il disegno a colori retroilluminato da lampade led. Per quanto la luminosità sia ben distribuita, tuttavia, non è possibile “spegnere” quei puntini che dovrebbero essere in ombra, anche il colore nero quindi sarà illuminato. Io faccio sempre questo esempio ai clienti: spegnendo tutte le luci della stanza e sintonizzando il TV su un canale inesistente (quando compare la scritta “no signal”) potrai notare che il led retroilluminato emette una luce propria, su tutto il pannello. Il nero è piuttosto un grigio scuro. 

I produttori cercano continuamente di migliorare il contrasto brevettando nuove sigle come QLED per i Samsung e QNED per gli LG. Questo genere di pannelli offre luminosità più alte, colori più vivaci e angoli di visione più ampi rispetto agli schermi convenzionali.

Oled

Nulla, tuttavia, avrà un contrasto assoluto come uno schermo OLED. Questi televisori costano decisamente di più rispetto ai precedenti, ma sono molto più sottili e dotati di una pellicola di pixel (i puntini dello schermo) che possono illuminarsi singolarmente. Rispetto ad un led retroilluminato, quindi, un Oled è in grado di accendere o spegnere ogni singolo punto. Immagina un film ambientato di notte: i palazzi saranno scarsamente illuminati dalle luci della strada, la penombra dei marciapiedi contrasterà con le luci accese delle abitazioni, la luna si staglierà luminosissima in un cielo completamente nero. 

Quale scegliere?

Volendo semplificarti di molto la vita, io ti direi di scegliere in base alle condizioni in cui guardi solitamente la TV. Se ne fai un uso soprattutto di giorno, o comunque in una stanza molto illuminata, il pannello retroilluminato offre sicuramente una luminosità più alta. L’Oled, invece, è indicato a chi ama apprezzare una produzione cinematografica in penombra o con tutte le luci spente, per godere appieno del contrasto e dei colori naturali. 

“Lo voglio grande!”

Non esiste una regola ferrea per la scelta delle dimensioni della TV in base alla distanza, tuttavia io consiglio sempre di mantenere un rapporto di 1 a 2 rispetto alla larghezza del TV. Quindi, facendo l’esempio di un 55 pollici che è largo 125 cm, moltiplicando per due la larghezza, otteniamo 2,5 metri che – secondo il mio modestissimo parere – è la distanza ideale alla quale sedersi per non affaticare la vista e godere appieno delle immagini senza muovere troppo lo sguardo.

La risoluzione 4K di cui tutti i grandi TV sono dotati ti consente di guardarlo da ogni distanza, perché devi immaginare che il riquadro è creato da più di 8 milioni di pixel, quindi è praticamente impossibile distinguere i singoli puntini dello schermo. Con questo dettaglio nessuno ti vieta di sederti a mezzo metro da un 65”, tuttavia i tuoi occhi dovrebbero continuamente spostarsi per seguire l’azione, ecco perché te lo sconsiglio.

“Voglio 100 mila hertz!”

Scelto il tipo di pannello e la dimensione, è giusto fare riferimento anche al refresh dello schermo. Torniamo al nostro disegno a mano libera: da piccolo avrai sicuramente disegnato in un angolo di un quaderno un soggetto che, facendo scorrere velocemente i fogli, sembrava prendere vita. Ogni angolino disegnato è un fotogramma, frame in inglese. Il cinema si basa su 24 FPS (frame per secondo), bastano 24 fotogrammi al secondo per dare l’illusione al nostro occhio di un’immagine in movimento. Ventiquattro fotogrammi al secondo sono 24 hertz di refresh dello schermo, ovvero lo schermo “cambia” 24 volte in un secondo. Ormai tutti i televisori hanno un rateo di 60Hz, alcuni ne hanno 120. Quando un cliente mi ha chiesto un TV da 100mila Hertz (storia vera!) e ho riso per mezz’ora: mi immaginavo il volto di questa persona illuminato da una fonte di energia enorme come quello di Oppenheimer durante il test della bomba atomica. 

Come sempre, mi piace essere pratico: 60Hz è lo standard per la maggior parte dei contenuti TV e video tradizionali. È sufficiente per guardare film, serie TV e la maggior parte dei programmi; 120Hz sono ottimi per contenuti ad alta velocità, come sport, film d'azione o per chi usa il TV per il gaming con console come PS5 o Xbox Series X, per un'esperienza più fluida.

Cifre di refresh dello schermo più alte di 120Hz sono meri trucchi di marketing. Questi sono Hertz creati, si dice, per “interpolazione”: un processore analizza la sorgente e “inventa” di sana pianta immagini di collegamento tra un frame e l’altro. 

“Ha la Smart TV, vero?”

Ormai quasi tutti i Tv hanno la Smart TV integrata. Il che vuol dire che sicuramente la tv è “connessa” via Wifi/Rete, e per capire quale sia la più adatta a te devi prima verificare quali applicazioni sono per te fondamentali. Il sistema TIZEN (Samsung) o WEBOs (LG e altri ) e GOOGLE (Sony e altri ) sono al momento i più completi. Questo non vuol dire che siano necessariamente le scelte più giuste, esistono altri sistemi operativi (Vidaa, FireTV, Tivo, Roku ) che si stanno affermando sul mercato in maniera convincente. In ogni caso, la scelta non ti deve “spaventare”, potrai sempre correggere il tiro successivamente, acquistando una chiavetta Google Chromecast, o FireTV a seconda delle necessità. Tra l’altro, quest’ultima opzione può anche essere utilizzata per “recuperare” un vecchio tv (che magari funziona ancora benissimo) per aggiornarlo alle esigenze contemporanee.

“Non sento i dialoghi”

Siamo giunti all’ultima – fatidica – domanda che molti consumatori mi fanno: “Ma com’è l’audio di questa TV? Perché io non sento bene i dialoghi, mentre gli effetti speciali e la musica mi danno persino fastidio”. Questo è dovuto al fatto che, per esigenze di design, le casse acustiche dei televisori sono posizionate sul pannello posteriore, quindi riflettono il suono verso la parete, e non direttamente verso lo spettatore, creando un fastidioso effetto “rimbombo”. Ma quanto era bello il Normende della nonna con le due casse laterali che ci facevano sentire perfettamente le previsioni del tempo di Bernacca? Parlarne oggi non ha molto senso, più o meno come dire che “si stava meglio quando si stava peggio”. È così e non possiamo farci molto: i TV di oggi puntano sull’immagine perfetta, non sull’audio. Più che scegliere un TV per i watt delle casse ti direi di ignorare di sana pianta questo particolare e pensare che, al massimo, potrai optare per casse esterne come le soundbar, che per poche decine di euro ti restituiranno il piacere di sentire nuovamente l’audio frontale. 

Potrebbero esserci molti altri dubbi da dirimere, ci sono clienti che impiegano più giorni per l’acquisto del nuovo TV di quanti ce ne abbia messi io per fare il compromesso della casa. Tuttavia il consiglio principe è sempre quello di chiedere al commesso del reparto. Le cose che ti ho raccontato, infatti, sono quelle che ripeto ogni giorno in negozio, ma per qualsiasi altra domanda “ti aspetto” in punto vendita.

Anche per oggi dal vostro Gianni è tutto, alla prossima!


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